iLiKETRAiNS
Elegies to Lessons Learnt (Beggars Banquet - 2007)Ok, e adesso come dovrei comportarmi?
Questo è un gruppo assurdo, questi 5 ragazzi di Leeds hanno appena pubblicato (ad inizio Ottobre) il loro secondo album, ed è di poco inferiore al loro esordio dell'anno scorso. Quello del 2006 era un capolavoro e questo poco meno. Indovinate un po' con chi sono usciti? Esatto, proprio così, con Mr. "simpatia" Beggar Banquet Records, quelli che l'anno scorso mi hanno fatto scrivere dall'avvocato per aver pubblicato un mp3 di Thom Yorke.
Ora un blogger che si rispetti dovrebbe avere i polpastrelli avvelenati, ma io non mi sono mai rispettato come blogger!
Avrei voluto scrivere un post monumentale su qusto ensamble post-rock, ma rileggendolo, mi sono reso conto che il post su Progress Reform dice già tutto della band e del loro sound. Gli ingredienti dei due dischi sono a grandi linee gli stessi. Progress Reform era una raccolta dei tanti singoli usciti in fase di gestazione pre-showbizing, Elegies to Lessons Learnt è il vero e proprio debutto.
Per dirla tutta il mio euforismo non è certo giustificato da una creatività sopra le righe. Gli iLiKETRAiNS non sono certo i Liars o i Fiery Furnaces. Anzi, diciamo pure che alla scuola d'arte questi ragazzotti lavorerebbero più di mestiere che di fantasia, ma il manierismo, da che mondo e mondo è mezzo di divulgazione artistica intergenerazionale, indispensabile per l'esistenza stessa dell'arte.
Elegies to Lessons Learnt ancora una volte riprende il topos della periferia suburbana devastata da una gioventù che si crede nuovamente sonica, e questa volta forse lo è più che in altre occasioni. I solchi degli iLiKETRAiNS, come i paesaggi di Gravenhurst, vedono i quartieri industriali inglesi dati in pasto alle fiamme, le chitarre s'alzano al cielo come lingue di fuoco, bruciando plastica e sputando fumo nero.
La batteria è solenne ed ama flirtare a lungo con i piatti, entrando delicatamente nelle trame del disco, ma di volta in volta, s'impone nelle lunghe code che s'impennano ad iperbole. Chitarre ritmiche fanno da tappeto alla voce baritonale di Dave Martin, per risalire la china dal baratro della disperazione, sulle ali d'un assolo. Volendo generalizzare lo svolgimento dei pezzi passa da una solennità "alla Red House Paintiers" ad una tracimazione (post)EMOtiva tipica degli Slint.
Elegies to Lessons Learnt è un disco che avrei voluto deprecare ma che non posso far a meno di amare, così come feci con Progress Reform. Post-Rock intriso di Dark-Wave Industrial. Gruppo assolutamente da seguire: genuini.
Similar Artist: Joy Division, Slint, Morrissey, Nick Cave
Rating:Mp3:
The Deception
giovedì, novembre 15, 2007
iLiKETRAiNS - Elegies to Lessons Learnt
Pubblicato da
Francesco
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domenica, luglio 08, 2007
Voxtrot - Voxtrot
INDIE ALBUM: Voxtrot
Voxtrot (Beggars Group - 2007)
Un indie rocker americano in ScoziaNoi bloggers siamo vaccinati a questi dischi, sapete bene a cosa mi riferisco. Chiamatelo come volete: blog claim, buzz marketing o semplicemente passaparola; quando un disco è pompato dai blog di mezza blogosfera, va peso con le molle.
E' il caso di Voxtrot, il debutto omonimo del tanto vociferato gruppo di Austin, Texas. A dire il vero, la band di Ramesh Srivastava qualcosa di buono per meritare tutta questa popolarità l'ha fatto. Precedentemente all'esordio, nei negozi in questi giorni, sono usciti gli ottimi Ep Raised by Wolves e Mothers, Sisters, Daughters & Wives, sotto licenza Cult Hero la loro etichetta personale.
The Future Pt. 1, con quel ritornello killer, e Real Life Version, melodica ed impreziosita da archi e piano, sono gli esempi più calzanti di un suono fortemente rivolto a Glasgow nell'estetica e nell'attitudine alla malinconia. E' bello constatare come questo sentimento, che ha stregato tanti musicisti, non passa mai il segno dell'autocommiserazione o del vittimismo, mantenendo così tutto il suo potenziale espressivo e comunicativo.
I Voxtrot, difettano forse nell'originalità, ma hanno il pregio di riuscire ad incarnare allo stesso tempo le diverse anime di Glasgow (bè, non proprio tutte ad esempio non aspettatevi il post-rock dei Mogway o il pop da classifica dei Travis, ma se siete qui, capite benissimo a quale Glasgow mi riferisco). Nel disco sono sapientemente dosate l'acusticità agrodolce dei Belle & Sebastian, l'urgenza esplosiva dei Wedding Present, perchè twee pop non è solo romanticismo, è la fantasiosità melodica degli Orange Juice.
Non ci rivedo molto gli Smiths, la band di Morrisey è si un riferimento, ma indiretto. Diciamo che tra i Voxtrot e gli Smiths c'è almeno un grado di separazione e l'anello di congiunzione è appunto il gruppo di Stuart Murdoch. Il background cultural musicale di Ramesh Srivastava, e tutto il suo amore per il twee pop, gli deriva dagli studi completati a Glasgow. La passione è poi, ovviamente, passata ai Voxtrot per osmosi.
Un'ultima menzione è per la label che si è accollata la pubblicazione del disco: la Beggars Group. Onestamente conosco molto bene la Beggars Banquet records, ma del gruppo Beggars non avevo mai sentito parlare. Dal sito vengo ad apprendere che di fatto trattasi di una specie di consorzio musicale che include, cito: Beggars Banquet Records, 4AD Records, Mantra Recordings, Mo'Wax Records, Nation Records, Too Pure Records, Wiiija Records and XL-Recordings.
Molto interessante.
Dire che di dischi così se ne sentono a bizzeffe sarebbe una crudele menzogna, non andiamo comunque oltre al buon disco, piacevole ma manierato. Ascolti che trasportano e coinvolgono, ma non arriveranno molto oltre che ad un piccolo culto di fans, ma non è un male, i "best kept secrets" si lasciano amare più facilmente.
Similar Artist: Belle & Sebastian, Orange Juice, Wedding Present
Rating:Mp3:
Kid Glowes
Trouble
Pubblicato da
Francesco
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09:00
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