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lunedì, novembre 05, 2007

Yo La Tengo - Prisoners Of Love

Yo La Tengo
Prisoners Of Love (Matador - 2005)

Dopo tutto il parlare di negozi di dischi che chiudono e di vendite di CD, venerdì sono andato a trovare Beppe, l'ex proprietario del New Note, uno dei primi e storici negozi di Musica di Rimini (notare la M maiuscola). Non solo oggi il New Note non esiste più (da circa 15 anni ormai), ma Beppe ha, ahimè, deciso di rivendere qualche vinile personale, esponendoli nel negozio in cui lavora adesso.

Non entro nel merito della legittima decisione, ma l'ho aiutato ad alleggerire la sua sconfinata collezione di vinili, con non poco imbarazzo. Beppe ha dischi di ogni periodo, ma la sua sezione anni '80 non ha paragoini, e avrete ben capito di quali anni '80 stò parlando. In particolare io non ho resistito al richiamo dei primi due dischi degli Yo La Tengo, un gruppo che adoro, letteralmente.
Oggi Ride The Tiger (Matador, 1986) e New Wave Hot Dog (Coyote, 1987) fanno parte della mia modesta discografia vinilica.

Tutto quest'excursus per spiegare dove mi è nata tutta questa voglia odierna di parlare degli Yo La Tengo. E quale modo migliore se non consigliando (caldamente) questo Prisoners Of Love, una raccolta con cui il gruppo di Ira e Georgia festeggiava la ventennale carriera, appena due anni fa?

Il trio nato nel 1985 e composto dai coniugi Ira Kaplan e Georgia Hubley e da James McNew, ha attraversato le due decadi producendo album a ripetizione, senza mai sbagliare un colpo. Negli anni gli Yo La Tengo hanno conosciuto una sensibile, ma coerente, variazione stilistica. Se agli esordi la loro densità noise aveva colpito la scena indie americana come uno schiaffo, nei novanta la stessa mano è tornata sulla stessa guancia per accarezzarla con suoni più dolci, pur provocando ancora qualche turbamento.

Il doppio greatest hits Prisoners Of Love e l’ allegata raccolta di rarità A Smattering Of Outtakes And Rarities, fissano sulla tela il quadro di una carriera completa e vissuta ai massimi livelli. In quest'affresco convivono elementi estremamente variegati e a volte antitetici. Solo gli Yo La Tengo, maestri di equilibrismo, riescono ad integrare noise impetuoso ma mai scomposto, folk delicatamente ricamato, college pop ragionato, eleganti sonorità free-jazz, chitarre psichedeliche e ruscelli gentle rock.

Tanti gli album presenti, unico assente (o quasi) l'illustre Ride The Tiger, rappresentato in scaletta dalla sola The River Of Water ed escluso, in toto, dal booklet.

Prisoner Of Love è una granitica pietra miliare, stilata con criterio ed amore da un gruppo che, cosa non facile, ha sempre messo d’accordo critica e fans. Da avere.

Similar Artist: Television, Felt, Sonic Youth, Broken Social Scene
Rating:


Mp3:
Little Eyes

mercoledì, giugno 14, 2006

Yo La Tengo - Live @ Estragon (Bologna)

Yo La Tengo
Live @ Estragon (Bologna 28/05/2006)

Partendo dall’assurdo paradosso, potremmo dire che se è vero che i Television Personalities, a loro tempo e a loro dire, sarebbero potuti essere meglio dei Beatles, gli Yo La Tengo, per quanto fatto vedere all’Estragon di Bologna, potrebbero essere meglio di Beatles e dei Rolling Stones messi assieme.

Scherzi a parte, grandissima la prova offerta dal gruppo di Georgia e Ira, che in terra felsinea fanno sfracelli pur incarnando in uno solo tutti gli anti-stereotipi della rock star di successo: spostati, con al seguito amico-terzo-incomodo grasso e goffo, niente video, poche manie e niente trucchi (tipo siamo fratelli e invece no e invece sì). Altro che droga sesso & rock’ n’ roll, qui si tratta di sad-core, distorsioni e tisane alla valeriana (nel senso di "tisane alla Tom Verlaine").

L’ovvia conclusione al termine di una serata epica, tra la commozione dei partecipanti tutti, è che qui ci troviamo davanti ad un gruppo che è invecchiato in maniera splendida. Ancora vivissimi e creativi come sempre. Che donna Georgia! Il perfetto incrocio genetico fra Nico e Beth Gibbons. E pensare che la scena che li vide esordienti parlava di Underground e pensava ai Velvet, scriveva indie e si leggeva Televison. Oggi siamo ormai giunti alla terza generazione di ragazzini che scimmiottano ragazzini, che scimmiottavano ragazzini che 10 anni fa scimmiottarono i Velvet. Eppure tra mille starlette rock, tra mille video su Mtv, mille “Stupid Girls” che pensano di essere più mature di altre “Stupid Girls” e mille flash, la credibilità sta altrove.

La credibilità sta fra le quattro mura domestiche di un gruppo che rimarrà nella storia della musica indie. L’unica bottiglia buona in una cantina d’annata piena (o quasi) di vino novello diventato aceto. La bottiglia stappata, a dita incrociate e con sollievo finale, la sera del 30 Maggio all’ Estragon di Bologna è ottima e frizza ancora. Chapeau.

P/s Il bilancio finale è una scaletta omogenea che vede alternarsi un po’ tutti i mood in cui il gruppo si è cimentato negli anni con 2 bis finali e tante canzoni a richiesta, cosa tanto rara quanto magnifica.

Similar Artist: Felt, Velvet Underground, Television, Television Personalities, Sonic Youth
Rating:


Mp3:
Beanbag chair (From I Am Not Afraid of You and I Will Beat Your Ass)