giovedì, maggio 17, 2007

The Go-Betweens - Oceans Apart

REISSUED ALBUM: The Go-Betweens
Oceans Apart (Tuition - 2007)

E' passato un anno e poco più (6 Maggio 2006) da quando il cantante e compositore dei Go-Betweens, Grant McLennan, ci ha lasciato. Proprio per questa ricorrenza e per il fatto che mi spiace che se ne sia parlato così poco, ho deciso di ripubblicare la mia recensione del loro ultimo album in studio Oceans Apart.

Abbandonata la ruvidezza degli esordi, quella di Before Holliwood per capirci, lasciato il guitar pop che li avvicinava in un certo senso ai Television, i The Go-Betweens si reinventano abili tessitori di un credibile e romantico pop acustico. Questa virata verso suoni più catchy pop non è invero una novità, visto che dopo i 3 dischi che fecero la fortuna della Rough Trade negli ’80, gli australiani sposarono presto la causa acustica.

Questa nuova versione, di uno dei gruppi più romantici del decennio degli Smiths, ha già prodotto altri 3 dischi, cui questo Oceans Apart, edito dalla Tuition, si allinea benissimo stilisticamente.

Il mood dei Go-Betweens è sempre lo stesso, quel romanticismo decadente che li rendeva unici credibili antagonisti underground, del più cool “fenomeno Smiths”. Poco sembra cambiato, citazioni colte e mordaci come in Here Comes A City (“…why do people who read Dostoevsky always / look like Dostoevsky…”). Quello snobismo Morrisseyano, di chi è superiore e sa di esserlo (si ascolti “Darlinhurst Night”), sono cose che fanno ancora parte del loro DNA.

E’ bello poi constatare che non si è smarrita per strada nemmeno quella voglia di ricerca personale, quella necessità di indagare il proprio animo anche a costo di passare lunghe giornate in compagnia della tristezza. Insomma, le famiglie che hanno messo su nel frattempo, Robert Forster e Grant McLennan, non ne hanno intaccato la proverbiale vena malinconica. Così dopo una canzone passata a ripeterci che “…non ci sono ragioni per piangere…” (No Reason To Cry) ecco la spiazzante conclusione: “…dobbiamo trovarne una…”.

Si segnalano poi, in un disco omogeneo e maturo ma non per questo accademico o borioso, oltre alle già citate, anche la pregevole marcetta Born To A Family e la romantica The Statue.

L’ equazione finale potrebbe essere la seguente: i Go-Betweens anni 80 stanno ai Go-Betweens anni 90/2000, come gli Smiths stanno all’ odierno Morrissey, con un leggero vantaggio qualitativo a favore degli australiani rispetto allo Smiths solista.

Similar Artist: Felt, The Smiths, Television, The Clientele
Rating:


Mp3:
Right here
He lives my life

5 commenti:

ivan ha detto...

mi dovresti sciogliere un dubbio....magari via mail, la mia è ivan@doyoubeat.com

:)

fran_pi_ ha detto...

Volentieri, hai un pvt.

Anonimo ha detto...

'B-INDIE" QUESTA SERA, VENERDI' 18 MAGGIO,ORE 21.00 SU 'HIGH FIDELITY MUSIC RADIO' (www.highfidelity.splinder.com)... con tutte le novità di maggio!
Ciao, grazie e scusa l'intrusione, a presto!

ErnieDaff @ www.highfidelity.splinder.com

fran_pi_ ha detto...

Farò un salto, sicuramente, grazie per la segnalazione! Ciao ciao

FrammentiPastello ha detto...

Grandi Go Betweens !
grande McLennan
Ciao