Grizzly Bear
Yellow House (Warp - 2006)
C’ era una volta Edward Droste. Edward da Chicago, all’ inizio della nostra storia, tutto pensava tranne, un giorno, di incidere un disco per la Warp. Ma le favole si sa hanno percorsi ingarbugliati e finali incredibili.
Ribattezzatosi ben presto con lo pseudonimo di “Grizzly Bear”, Edward registra una manciata di pezzi su cassetta a beneficio del proprio ristretto pubblico d’ amici. Il disco piace e il ragazzo viene messo sotto (contratto) dalla Kanine, è Honor Of Plenty, sostanzialmente di Indie Rock si tratta ma non impressiona.
Edward cade nel dimenticatoio, associato frettolosamente, ad una nascente/morente pseudo scena dall’estetica prettamente gay.
Nel 2006 (si parla dei giorni nostri) i Grizzly Bear tornano con Yellow House, Edward non è più solo ma accompagnato da un gruppo di talentuosi musicisti, in grado di dar corpo alle su intuizioni Pop a dir poco trascendentali.
Yellow House è lo specchio del suo creatore, una contraddizione vivente, un concentrato di brillanti deduzioni da secchione dell’ Indie Pop, che però non trovano mai la soddisfazione della perfetta centratura. Il disco sembra apparentemente seguire le orme degli High Llamas (grandissimo gruppo), riproponendo la formula catchy-pop dei suddetti ma con una variante personale, melodie segmentate e ansiosamente a singhiozzo. La classe comunque, va precisato, è quella dei già citati High Llamas.
Yellow House è fatto di particolari, i segmenti melodici sono microcosmi allucinanti e allucinati, ma pur parlando di pop matrice Beach Boys non abbiamo mai la soddisfazione del pezzo orecchiabile memorabile. Un po’ come se Wilson & Co. tentassero di suonare jazz attorno al fuoco (ce li vedete?).
Avete presente gli Animal Collective sinfonici senza corrente? Ce li avete davanti.
Similar Artist: High Llamas, Beach Boys, Animal Collective
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Mp3:
Easier
mercoledì, novembre 22, 2006
Grizzly Bear - Yellow House
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Francesco
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venerdì, novembre 10, 2006
Sun O))) & Boris - Altar
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INDIE ALBUM: Sun O))) & Boris
Altar (Southern Lord - 2006)
Altar è decisamente un figlio necessario ed inevitabile di quest’ epoca musicale. A ben cercare al bandolo della matassa infine scorgiamo tre distinti generi a dettar ritmi e tendenze, e mi riferisco chiaramente alla (new) new wave (maledetto il giorno che la Warner s’inventò questo termine per vendere alle famiglie americane il punk inglese), ma anche all’ indie-tronica e al fitto sottobosco noise.
Ovviamente è al noise, alla sperimentazione ed al doom rock che dobbiamo rivolgerci per carpire qualcosa di questo marasma di rumori. Altar è poco più di un Ep e vede la cooperazione in studio del trio giapponese dei Boris, di matrice nettamente doom-sperimental-heavy a tinte shoegaze, con i Sun 0))) un duo dagli accenti decisamente più tenebrosi e metal.
Il disco, a scanso di equivoci, è davvero solo per gli stomaci forti, prego astenersi donne gravide, bambini sotto i 16 anni, amanti di Zucchero, il Dj di Lucignolo e Winnie The Pooh.
Lo ammetto, per circa il 76,5% del disco l’ impressione dominante è quella della presa per il culo, il termine è forte ma l’ onomatopea piacerebbe agli autori stessi. In sintesi, canzoni costruite su 2 note di batteria e 2 loop di un Cyborg morente che si lamenta. A tratti nemmeno i pezzi peggiori dei Wolf Eye parrebbero più criptici.
Il disco sembrerebbe provenire direttamente dalla galassia dei Borg e risulterebbe ostico persino per il capitano Picard e per il capitano Kirk.
Tuttavia i Boris sono un po’ il caso “caldo” di questo mansueto 2006 e alla fine il gioco vale la candela, la formula è interessante e gli sprazzi di cielo che scorgono dietro il muro di epiche battaglie fra Cyborg e Mutanti, rimandano a migliori Liars. Infine un paio di pezzi, che fanano così tanto “shogaze per adolescenti depressi” come Fried Eagle Mind e The Sinking Belle (Blue Sheep), valgono da soli davvero l’ acquisto e sono la salvezza di un disco che comunque vada non passerà inosservato.
Direttamente da un film di Linch, solo per Ulisse, Dante e per gli esploratori della galassia. The Sinking Belle (Blue Sheep) è forse la canzone dell’ anno!
Similar Artist: Liars, Wolf Eyes, Boris, ZU
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Mp3:
The sinking belle (blue sheep)
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Francesco
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