INDIE ALBUM: The Clientele
God Save The Clientele (Merge - 2007)
[Piccola divagazione, ieri sera ero al Velvet a vedere i Violent Femmes: uno dei concerti più belli della mia vita. Il locale era pieno, io ero quello con i pantaloni bragaloni a scacchi blu. Voi c'eravate??? Quali eravate???]
Terzo disco e, per la terza volta, le liquorose note dei
Clientele imbrgliano il mio palato musicale. E' un piacere essere sedotti dai loro intrgihi per cortigiane sbarazzine poco resistenti all' alcool. Atmosfere torbide da locali di serie b, tra Galaxy 500 e Go-Betweens, questo ed altro su God Save The Clientele.
Il romanticismo dei Clientele dall'Hampshire (Londra), può essere sfocato, fumoso e vago. Il lato malinconico spesso è un'intuizione sotto una stratificazione di suoni, dove il muro, un passo oltre quello Spectoriano, è costruito sul trinomio batteria, chitarra e basso. (I Hope I Know)
Il romanticismo dei Clientele a volte è classico. Le canzoni del gruppo di Alasdair MacLean sanno vestire magnificamente i panni del chamber pop. La voce di Alasdair è sezionata, ed ogni sezione è come sparata in differita di qualche decimo. Così, quello che all'esordio sembrava un pretesto d'originalità, oggi è un marchio di fabbrica del gruppo. Tutto è stordimento. (Isn't Life Strange)
Il romanticismo dei Clientele è frettoloso e bramoso come la "danza delle ore".
Il romanticismo dei Clientele è senza pudore, come solo il romanticismo puro può e sa esserlo. Alasdair MacLean & Co. non arrossiscono cantando No Dream Last Night o The Queen Of Seville con la steel guitar sotto braccio.
Più che in altre occasioni, l'ossessione sixties è arricchita da episodi maggiormente sinfonici e orchestrazioni più complesse (gli archi in Isn't Life Strange o le tastiere in The Dance of The Hours, ad esempio). Proprio queste due, sono le uniche varianti di un sound ormai canonizzato ed inconfondibile. Entrambe sono il frutto, rispettivamente, dell'ingresso in formazione della tastierista e violinista Mel Draisey e della produzione di Luis Mark Nevers (già con i Lambchop).
I Clientele sono degli intransigenti romantici, se non l'aveste ancora capito, magnifici perdenti in un Inghilterra piena di manichini travestiti da rock-hero. Avvolti di una patina che sa di prescelti warholiani, che Dio salvia la classe dei Clientele!
Similar Artist: Belle & Sebastian, Velvet Underground, Felt, Big Star
Rating:
Mp3:
Here comes the phantom
giovedì, maggio 24, 2007
The Clientele - God Save The Clientele
Etichette:
merge records,
top album,
twee pop,
uk indie
Pubblicato da
fran_pi_
a
09:00
Segnala su:





Ti è piaciuto questo post? Abbonati ai Feed (?)
Blog che linkano questo post
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)











6 commenti:
bellissima rece;Fran!!!!! cortigiane sbarazzine poco resistenti all'alcool: eh eh ehe heheh---_) sperp che stavolta appaia il commento...sigh...
joses
Ciao Jo, grazie per il complimento e per il commento.
"spero che questa volta appaia il commento", perchè, a volte ti da dei problemi ?!?!!?!?!?
Argh, maledetto blogspot!!!
Ciao
Anche io ho visto i Violent Femmes .. a Roma .. il 22 .. Dei pantaloni bragaloni a scacchi mi sarebbero rimasti impressi.
On Air - Something to Write Home About - The Get up kids
See ya
seastar.splinder.com
Dehihohu....bragaloni....
non li metto spesso i pantaloni bragaloni, ma l'altra sera volevo rocckeggire!
Ciao Silvia, comunque spero ti sia piaciuto il concerto!
Benissimo, mi piacciono i cleintele e non sapevo di questo nuovo lavoro.In rieviere siete molto informati vedo.
Ahahahaha Sachy, in Riviera siamo aggiornatissimi, soprattutto sui Clientele. Anche io li adoro, gran gruppetto, tra i pochi a far rivivere appieno quella precarietà romantica tanto '80!
Ciap ciap
Posta un commento