Progressive Rock ~ Indie Riviera

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    mercoledì, gennaio 17, 2007

    Progressive Rock

    Storia del Rock: Il Progressive Rock

    Il Prog. Rock (o Progressive Rock o Rock Progressivo o Art Rock) nasce ancora una volta in Inghilterra. E' sbalorditivo come questa "piccola" nazione riesca ad influenzare il panorama mondiale in ambito musicale, arrivando addirittura ad invadere ad "ondate" il "nuovo continente", si vedano l' "evento" Beatles, il Punk e la New Wave, solo per fare alcuni esempi.

    Il travagliato periodo a cavallo fra gli anni '60 e '70 vede impegnati molti giovani di tutto il mondo su diversi fronti. In America ad esempio il movimento degli Hippy, ma non solo, è in subbuglio per quei coetanei inviati in Vietnam e per i diritti dei neri, oltre che per una ricerca di emancipazione e di libertà in senso più generico. In Italia ed in Francia analogamente assistiamo a movimenti simili ma più "violenti" e più politicizzati, le "lotte" hanno una finalità prettamente pro-proletaria.

    Questo contesto così precario e di tale fervore, sembra non tangere i giovani Inglesi. Di contro però lo spirito artistico della "perfida Albione" viene profondamente scosso dalle esperienze che si stanno facendo in altre parti del globo e, gli artisti, paiono metabolizzare l' apatia della gioventù nazionale, andando a partorire, quasi per osmosi, un nuovo genere musicale, il Rock Progressivo appunto.

    Il Rock Progressivo è la fusione di diversi generi, o meglio, l' estetica di generi diversi (a volte disparati) applicata al rock. Nel Progressive si fondono i motivi del Jazz, dell' Avant Garde, della musica Classica, del Folk ed in alcuni casi i motivi della musica folkloristica indiana ed elettronica. Lo smantellamento della consueta forma-canzone, la ricerca della perfezione stilistica e la dilatazione musicale alla ricerca degli spazi della condizione umana, sono i motivi di questo nuovo genere. L' improvvisazione, le lunghe sessioni, gli assoli virtuosi e i frequenti cambi di ritmo sono i mezzi formali con cui queste esigenze creative si materializzano.

    Seppur di matrice prettamente anglofona il Prog. Rock ha conosciuto esperienze analoghe anche in America, infatti, anche se con conseguenze diverse hanno provato a fondere gli aspetti di rock, folk, classica e jazz, dall' altra parte dell' Oceano, Frank Zappa e Jerry Garcia con i suoi Gratful Dead.

    Tra i gruppi che più di altri hanno contribuito a far divenire la "musica un arte" sarebbe un delitto non citare i King Crimson, i Genesis, i Jetro Tull e soprattutto gli Yes, nel resto d' Europa sono da segnalare tra i tanti la Premiata Forneria Marconi (in Italia) e i Magma (in Francia). Il fenomeno conobbe sicuramente il suo massimo splendore a cavallo fra '60 e '70 poi abbiamo un' assestamento e forse un calo d'interesse, ma poco più tardi l' arrivo del punk scosse nel profondo i canoni consolidati, il Rock Progressivo appariva ormai come un dinosauro in piena era glaciale, con i giorni contati.

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