Indie Riviera
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Microblogging

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    mercoledì, novembre 30, 2005

    INDIE ALBUM: Martha Wainwright
    Martha Wainwright (Drowned In Sound) - BUY HERE
    Similar Artist: Rufus Wainwright, Ani Di Franco, Cat Power
    Rating:


    Quando cresci in una famiglia completamente immersa nella musica due sono le reazioni che si possono innescare.
    Puoi essere a tua volta travolto da quella stessa passione, diventando di riflesso ascoltatore e nelle migliori delle occasioni procace musicista oppure, più semplicemente, si può essere colpiti dalla classica sindrome del rigetto finendo per dirigere le proprie attenzioni verso tutt’altri interessi.
    La ventottene Martha si è sentita in dovere, per la fortuna degli appassionati indie, di seguire le orme di mamma Kate (McGarrigle) e papà Loudon ed imitare, da buona sorella minore, il talentuoso fratello Rufus. In questo omonimo album di debutto, nel quale vengono recuperate alcune composizioni già precedentemente pubblicate in EP, la ragazza imbraccia chitarra e pianoforte, mettendo le numerose influenze musicali respirate fin dalla tenera età a disposizione del suo cristallino talento.
    Voce tra le migliori dell’attuale scena cantautorale femminile, notare le diverse tonalità che l’ugola di Martha riesce a raggiungere, testi autobiografici e diretti (decisamente senza peli sulla lingua “Bloody Mother Fucking Asshole”), arrangiamenti da autentiche ballate folk-rock, questi gli ingredienti di una nuova, sublime, produzione artistica di una delle famiglie musicali più ispirate d’America, mai come in questo caso vale il detto “buon sangue non mente”.

    Mp3:
    Far Away

    martedì, novembre 29, 2005

    INDIE CORNER: Drive By Truckers NEWS

    L' Indie è una bestia strana, spesso ti presenta i gruppi più "banalotti" e si tiene per se le perle più pregiate, come conoscere gli Indie Rockers più Indie? Non esistono forse per questo gli Indie Mp3 Blog?!?! Uno dei gruppi forse meglio celati del mondo Alt., negli ultimi anni, sono sicuramente i Drive By Truckers. Il gruppo è oggiuno dei più credibili portabandiera del Southern Rock americano, e ricopre ideologicamente il posto che 15 anni fà fù dei Black Crows (anche se questi erano molto più rock). Formatisi nel 1996, i Nostri hanno inciso a partire dal 1998 sei album uno meglio dell' altro, senza sbagliare un colpo. Oggi, seppur la fama planetaria ancora manchi a questi Belle & Sebastian South American version, arriva l'auto celebrazione degli stessi, a festeggiare i 20 anni dall'incontro musicale tra Patterson Hood Mike Cooley che generò il gruppo. Il Concerto celebrativo si è tenuto il 25 a Birmingham, aspettiamo il successore di "The Dirty South", da cui abbiamo qualche mp3.

    Mp3:
    Putting People On The Moon
    Never Gonna Change
    Carl Perkins Cadillac

    venerdì, novembre 25, 2005

    INDIE FACES: ¡Forward, Russia!
    Similar Artist: At The Drive-In, !!!, Ikara Colt
    Discografia: Twelve [Single] (Dance To The Radio - 2005), Thirteen/Fourteen [Single] (
    Dance To The Radio - 2005)

    Dopo aver rivolto un sentito slancio d’affetto all’ex presidente russo Borin Yeltsin (Someone Still Loves You Borin Yeltsin) ci abbandoniamo al più esplicito degli slogan propagandistici : ¡Forward, Russia!
    Prima di essere additati come blog covo di eretici comunisti (con i tempi che corrono non si sa mai…) occorre fare delle precisazioni. I ¡Forward, Russia! non sono altro che l’ennesimo gruppo post-punk sfornato dalla fertile terra britannica, e capace di far parlar di sè senza aver pubblicato dischi.
    Finiti sotto la solita ala protettiva di NME, presenti ormai da settimane sui blog di mezzo mondo, la band di Leeds ha all’attivo due singoli letteralmente andati esauriti nelle prime tirature.
    Bastano poche note per inquadrare i ragazzi, siamo di fronte ad un interessante versione degli At The Drive In convertiti al punk funk. Voce e riff taglienti rimandano chiaramente al defunto gruppo di Cedric Blixer e Omar Rodriguez mentre trame maggiormente melodiche ed una sezione ritmica trascinante offrono ai ¡Forward, Russia! un posto da sicuri protagonisti nei dance-club indie.

    Mp3:
    Nine
    Thirteen
    Fourteen

    INDIE FACES: Someone Still Loves You Boris Yeltsin
    Similar Artist: The Shins, Brendan Benson, Elliott Smith
    Discografia: Two People...Probably Thinking About Me [EP] (Geneq - 2005), Broom (Geneq - 2005),
    Someone Still Loves You Michael Holt: A Scrapbook For You (Catbird - 2005)

    Sospendiamo per un attimo qualsiasi giudizio sul nome della band
    (ironico? stupido? provocatorio?) e sul fatto che probabilmente la maggior parte dei blogger che recentemente hanno dedicato parecchio spazio al gruppo di Springfield, a loro si sono avvicinati proprio perché incuriositi dal capire chi sentisse così tanta nostalgia per Boris Yeltsin.
    Passando in rassegna una manciata di EP e il debutto “Broom” si intuisce come in poco tempo semplice curiosità si sia trasformata in sano apprezzamento. I SSLYBY convogliano nel loro sound quanto di meglio la recente ondata di rock indipendente stelle strisce ha saputo offrire, e non è difficile prospettare per loro un ruolo di nuovi paladini guitar pop-rock, come era successo la scorsa stagione ai The Shins. Nelle composizioni dei SSLYBY ritroviamo spunti melodici alla New Pornographers, la vena malinconica di Elliott Smith, l’istinto lo-fi di Ben Kweller, indistintamente passiamo dal dream pop del collettivo Elephant 6 al "nerd-rock" a presa rapida dei primi Weezer. Non si hanno più notizie dell’avvinazzato ex presidente russo ma per sua fortuna c’è ancora qualcuno che lo ama e per nostra fortuna questo qualcuno produce anche ottima musica.

    Mp3:

    Pangea (from the album "Broom")
    I Am Warm And Powerful (from the album "Broom")
    Lower The Gas Prices, Hwd Johnson (from the album "
    Someone Still Loves You Michael Holt: A Scrapbook For You")


    giovedì, novembre 24, 2005

    INDIE CORNER: Wilco NEWS

    Se c’è rimasto qualcuno fra voi Dummies For The Indie che ancora non conosce i Wilco (dubito), allora questo è il vostro giorno fortunato, state per conoscere un gruppo seminale dell’ alt. (leggasi alternative) country. In realtà i semi furono sparsi ai tempi degli Uncle Tupelo, ma poi furono le band germogliate da quell’esperienza a raccoglierne i frutti, in termini di clamore e di popolarità. I Wilco capitanati da Jeff Tweedy hanno, negli ultimi anni, sbancato il botteghino con una doppietta niente male, “Yankee Foxtrot Hotel” del 2002, dove i nostri si approcciarono al pop ed il recente “A Ghost Is Born” più rock, forse influenzato dalla fresca collaborazione con Jim O’Rurke. Fatto sta che oggi i nostri hanno deciso di celebrare i recenti fasti e i dieci anni di carriera con un doppio album live, registrato a Chicago: “Kicking Television”. Abbiamo qualche estratto da una scaletta che premia forse maggiormente gli ultimi dischi in studio.

    Mp3:
    I Am Trying To Break Your Heart
    *
    Misunderstood
    **

    * thanks to You Ain't No Picasso
    ** thanks to Music For Robots

    mercoledì, novembre 23, 2005

    INDIE ALBUM: Maritime
    We, The Vehicles (Grand Hotel Van Cleef) -
    BUY HERE
    Similar Artist: The Thrills, Dios, Teenage FanClub
    Rating:


    Il precedente “Glass Floor” era sembrato agli occhi di molti un caso di folgorante conversione musicale.
    D’altronde non è cosa di tutti i giorni essere al cospetto di tre musicisti capaci di lasciarsi alle spalle un importante passato emo-core nelle file di band quali Promise Ring e Dismemberment Plan, ed unirsi nel progetto Maritime sfornando piccoli gioielli dalla contagiosa leggerezza pop. “We, The Vehicles” è la seconda tappa di questa interessante reincarnazione artistica che per la gioia di chi ha amato e apprezzato, seppur con notevole stupore, proprio quel “Glass Floor”, non prevede ripensamenti o ulteriori cambi di direzioni. Davey Van Bohlem e soci dimostrano di trovarsi a loro perfetto agio in queste nuove vesti pop-rock, le composizioni continuano ad aggirarsi intorno ai 3 minuti, il ritornello killer è sempre a portata di orecchio, melodie solari e liriche leggere reggono nuovamente per tutta la durata del disco senza scivolare in stucchevoli banalità.

    Il ritorno sulle scene dei Maritime coinvolge e appassiona quanto quel felice debutto, dimostrando che si può essere apprezzati anche senza dover per forza sconvolgere le canoniche regole del rock.

    Mp3:

    Parade Of Punk-Rock T-Shirts *
    German Engineering *

    * mp3 rimossi

    martedì, novembre 22, 2005

    Gravenhurst - Fires In Distant Buildings

    Gravenhurst
    Fires In Distant Buildings (Warp Records - 2005)

    Gravenhurst, alias Nick Talbot, giunge con questo Fires in Distant Buildings alla terza fatica discografica. La Warp una volta ancora si dimostra sempre più attenta ai nuovi gruppi elettroacustici inglesi.

    Le differenze fra questo nuovo disco di Gravenhurst e i precedenti lavori (ad esempio Black Holes In The Sand) sono notevoli, se prima dominava la componente acustica, un mix tra Simon & Gurfunkel e gli Smiths e l’elemento prevalente era il fingerpicker “alla Nick Drake”, oggi Fires in Distant Buildings pare molto più proiettato verso la chitarra elettrica ed il post rock.

    Insomma una via di mezzo tra Smiths e Slint, con atmosfere romantiche e sdolcinate, molto vicine al twee pop degli anni ottanta, me lo avessero presentato come un disco del catalogo Creation probabilmente ci avrei creduto in pieno. Non a caso la città adottiva di Nick è Bristol ed è qui che il disco è stato registrato. Ottima prova, quanto meno al pari dei lavori precedenti, una piacevole conferma!

    Similar Artist: Slowdive, Slint, The Smith
    Rating:


    Mp3:
    Animals

    lunedì, novembre 21, 2005

    INDIE ALBUM: Quio
    Like Oooh! (
    Agf Producktion
    ) - BUY HERE
    Similar Artist: AGF, M.I.A., Dizee Rascal
    Rating:


    Da un paio di anni Berlino si è imposta come capitale incontrastata della musica elettronica. Club di tendenza, progetti musicali, case discografiche, nascono come funghi, sempre più artisti provenienti da tutto il mondo eleggono la città tedesca dimora artistica (il norvegese Erlend Oye e lo statunitense Chelonies R. Jones, gli ultimi lampanti esempi), la frenesia compositiva sembra da queste parti quantomai inarrestabile. In questo ambiente in totale fermento il passaggio da semplice compositrice a produttrice e talent-scout sarà sembrato ad Antye Greie, aka AGF, del tutto naturale. Fondata una propria etichetta, si appresta in questi mesi a lanciare sul mercato Quio, scatenata mc e manipolatrice sonora pescata in chissà quale locale alternativo berlinese.
    Armata di un sano istinto cut&paste, Quio offre in versione rivisitata quanto trovate attualmente nei più nascosti meandri musicali della capitale ex-DDR.
    Mescola l’alternative hip-hop con ritmiche drum’n’bass, lascia correre glitch di house minimale canticchiando motivetti pop, trova stimolanti punti di incontro tra soul ,dub ed electro.
    Da queste parti non c’è presunzione di stupire o di sperimentare, “Like Oooh” è semplicemente un eclettico divertissement sonoro che farà la gioia di chi vuole svecchiare i suoi alternativi dj-set.

    Mp3:
    Gliding
    So Dazed
    Great
    Gazon Gasolina

    INDIE ALBUM: The Dolls
    The Dolls (Huume Recordings) - BUY HERE
    Similar Artist: Massive Attack, Telefon Tel Aviv, Craig Armstrong
    Rating:


    Di supergruppi è piena la storia passata e recente del rock, decisamente meno quella dell’elettronica. Evento eccezionale sembra quindi il debutto discografico dei The Dolls progetto dietro il quale si celano autentici protagonisti dell’attuale scena digitale europea.
    Il produttore finlandese Vladislav Delay, conosciuto anche come Luomo, il compositore scozzese Craig Armstrong, autore soprattutto di pluripremiate colonne sonore (Romeo+Juliet, Moulin Rouge), la produttrice e cantante Antye Greie, meglio nota come AGF, trasformano in composizioni sopraffini i numerosi incontri consumati all’interno degli studi berlinesi, regalandoci dodici tracce frutto di ispirate sessions.
    Stili ed intuizioni personali si fondono a perfezione, i beat elettronici di Delay e il piano di Armstrong costruiscono un affascinante tappeto sonoro sul quale Antye sussurra composta e gelida le sue liriche.

    Inevitabile il balzo indietro nel tempo agli anni di Protection (il pianista scozzese è tra i musicisti accreditati di quel capolavoro) dei Massive Attack e di quel trip-hop rallentato, narcotico, così ricco di elementi ambient e psichedelici, allo stesso modo impossibile sfuggire al fascino di autentiche perle notturne dal forte impatto cinematico .


    Mp3:
    Martini Never Dries
    Choices (Web Exclusive Version)

    venerdì, novembre 18, 2005

    INDIE CORNER: Guided By Voices NEWS

    C’è chi sostiene che Bobby (leggi Robert Pollar per chi non fosse in confidenza) ed i suoi Guided By Voices, se avessero condensato la loro straripante creatività in 10 album , anziché 20 (in 20 anni di carriera), allora sarebbero stati uno fra i più grandi gruppi di indie rock di tutti i tempi. Niente di più vero, a mio dire! Infatti il genio iperattivo di Pollard, ha sempre preferito incidere di getto anzichè maturare pochi album in periodi temporali più dilatati, scelta discutibile, al contrario del genio melodico un po’ mod di Bobby, questo non si mette proprio in discussione. Quello che mi sorprende, semmai, è che anche i b-side e le rarità raccolte ora in questa compilation Suitcase Vol. 2 (seguito della Vol. 1 del 2000), siano sullo stesso livello delle tracce “ufficiali”, non c’è che dire, lo scioglimento di Guided By Voices è una delle defezioni più gravi dell’ inizio ’00!

    Mp3:
    Sensational Gravity Boy (from Suitcase - 2005)
    I'll Replace You With Machines (from Heart Quake Glue - 2003)
    Their Biggest Win (from Robert Pollard solo album Fiction Man - 2005)

    giovedì, novembre 17, 2005

    INDIE ALBUM: Why?
    Elephant Eyelash (Anticon)
    Similar Artist: Bright Eyes, The Flaming Lips, Daniel Johnston
    Rating:


    Schegge di cLOUDDEAD continuano il loro personalissimo percorso artistico. Qualche post fa abbiamo parlato del nuovo progetto di Odd Nosdam, ora è il turno di Yoni Wolf, altra prolifica mente della famosa crew da tempo morta e sepolta.
    Come è successo per “Burner”, recente fatica dell’ex compagno Nosdam, Why? compie un irreversibile allontanamento da atmosfere hip-hop tanto care al suo recente passato, alternandosi, con insospettabile abilità di cantautore tra ballate pop-rock e coinvolgenti composizioni di pop psichedelico e freak-folk (un po’ Flaming Lips un po’ Animal Collective).
    Le canzoni ora nascono, come nella migliore tradizione cantautorale, al pianoforte o semplicemente strimpellando una chitarra acustica, vengono impreziosite da arrangiamenti elettronici ed infine eseguiti da una band indie-rock diventata ormai parte integrante del progetto.
    Buono era sembrato l’esordio di Odd Nosdam, ottimo appare “Elephant Eyelash” di Why?, a questo punto per accantonare definitivamente il rammarico per la fine dei cLOUDDEAD attendiamo la risposta di Doseone (solista o con i Subtle non fa differenza), terzo ed ultimo componente di una delle migliori alternative band degli ultimi anni.

    Mp3:
    Rubbertaits
    Sanddollars

    Video:
    Rubbertraits

    mercoledì, novembre 16, 2005

    INDIE ALBUM: The Clientele
    Strange Geometry (
    Merge Records)
    Similar Artist: The GO-Betweens, Felt, Galaxy 500.
    Rating:


    Per chi ha vissuto il twee pop, ma anche per chi lo ha amato senza conoscerlo (biblicamente e non) per ragioni anagrafiche, i Clientele sono oggi un gruppo imprescindibile. Come una vera e propria boccata di smog manchesteriano (seppur siano di Londra) giungono nostalgicamente dalla old England anni ’80, quando tutti suonavano sweet pop, ma in pochi sapevano realmente farlo. Perdonata la spiccata vena revivalistica del progetto, del resto le emozioni sono sempre emozioni e qui ce ne sono parecchie. Nessun problema dunque se il catalogo Creation viene citato più che volentieri, del resto Felt e Go-Betweens fanno spesso capolino fra una nota e l’altra. Un plauso dunque a i Clientele e al loro “Strange Geometry”, evocativi in un epoca di “copioni”, riuscito come il precedente “The Violent Hour”, forse meglio.


    Mp3:

    martedì, novembre 15, 2005

    INDIE ALBUM: We Are Scientists
    With Love And Squalor (Virgin America)
    Similar Artist: Franz Ferdinand, Hot Hot Heat, Bloc Party
    Rating:


    Ecco gli Scienziati!!! Musica elettronica del tipo idm ? Esperimenti sonori compiuti in improponibili location, tipo una sala chirurgica (Matmos) ? Musica ambientale registrata in presa diretta in chissà quale amena località naturale del globo (Kirkeggard) ?
    Niente di tutto questo. Nonostante il nome l’unica formula musicale che la band californiana trapiantata nella grande mela, studia e applica è quella nota ed arcinota della recente ondata rock.
    Dai Franz Ferdinand, passando per i Bloc Party, fino a Hot Hot Heat e Rakes le coordinate di un album rock capace di soddisfare il grande pubblico indie non cambiano di una virgola. Non fa eccezione questo “With Love And Squalor”, lavoro di musica diretta, (l’irrinunciabile incalzante sezione ritmica su cui la chitarra ricama riff incisivi), melodicamente ruffiano, che tanto appare come un fortunato punto di contatto tra il danzereccio punk-funk e il più energico indie-rock.
    Difficile citare una canzone particolare, le dodici tracce sono tutte potenziali singoli capaci di colpire al primo ascolto, motivazione ulteriore per rendere il prossimo tour italiano (2,3,4 Dicembre rispettivamente a Bologna, Milano e Roma) come supporto ai canadesi Wolf Parade, meritevole di attenzioni.

    Mp3:
    Inaction
    The Great Escape *


    ** thanks to Good Weather For The Air Strike Blog

    lunedì, novembre 14, 2005

    INDIE ALBUM: Aberdeen City
    The Freezing Atlantic (Dovecote Records)
    Simila Artist: Elefant, Longview, Hail Social
    Rating:


    “Ogni membro della band, in giovane età, era considerato come un piccolo genio. Causa gli imprevisti del destino nessuno di loro fu in grado di realizzare successi individuali. La musica degli Aberdeen City è il tentativo di questi quattro ragazzi di dare un senso ad un mondo che non sembra concedere seconde chances…”
    E’ decisamente presto per affermare se questa romanzata biografia (estratto dal sito ufficiale della band) avrà un finale positivo, di sicuro il futuro, per il quartetto di Boston, si preannuncia decisamente roseo.
    Da qualche mese il solito passaparola dei blog sta ricoprendo gli Aberdeen City con fiumi di generose attenzioni ed ora, che il debutto discografico ha visto finalmente la luce, la situazione non può che migliorare.
    "The Freezing Atlantic" accontenta in pieno tutti gli appassionati ascoltatori della prima ora, insiste con maggiore convinzione nel proporre un melodico indie rock profondamente rivolto con lo sguardo all’Inghilterra, e se sembrano affievolirsi gli accostamenti con i primi Radiohead risultano più giustificati i confronti con le nuove leve del revival new-wave (Bloc Party, Elefant, Hail Social…).
    Composizioni dallo spiccato appeal radiofonico (“God Is Getting Sick Of Me” su tutte ) e ballate in tipico stile melancholy rock (“In Combat”,“The Arrival” ), i quattro ex bambini prodigio indicano la via del pronto riscatto sociale, come detto, per sapere se questa ennesima favola musicale avrà un lieto fine bisognerà attendere ancora qualche anno.

    Mp3:
    Sixty Lives
    In Combat

    giovedì, novembre 10, 2005

    INDIE CORNER: Elf Power NEWS

    Annunciato a sorpresa l’imminente uscita di un nuovo disco degli Elf Power, grandissimo gruppo di Athens, tra i favoriti di Micheal Stipe. Nulla si sapeva del successore di “Walking With The Beggar Boys”, l’acclamato lavoro del 2004, ma proprio Reiger ha rilasciato alcune anticipazioni durante una recente intervista. Geiger ha parlato di un album ancora rock, ma con sonorità psichedeliche. Gli arrangiamenti, con chitarre a 12 corde, cello e violino darebbero sempre secondo il musicista americano un accento gipsy al disco. Mentre gli Elf Power sono ancora in tour, il nuovo lavoro vedrà la luce nella primavera del 2006. Ecco alcuni mp3 dall' ultimo album, uscito per la Orange Twin Records.

    Mp3:

    mercoledì, novembre 09, 2005

    INDIE FACES: Suburban Kids With Biblical Name
    Similar Artist: Radio Dept., Beach Boys, Jens Lekman.
    Discografia: #3 (2005 -
    Labrador)

    La storia dei “Ragazzini Provinciali Con Nomi Biblici” comincia nell’ estate 2004, quando messe online un paio di canzoni, si alzò subito un gran clamore intorno al gruppetto Svedese, con relativa conseguente intervista del magazine The Sonic. I due, Johan Hedberg e Peter Gunnarsson, lavorano a casa di Peter; il secondo abbozza ed il primo trasforma in shiny pop tutto ciò che tocca. Basi e batteria, entrambi elettroniche, ricordano da vicino il sound dei connazionali Radio Dept. , ma con un impostazione di molto debitrice al New Acoustic Movement. Inutile dire che un collettivo tale non poteva sfuggire alla casa discografica “nazionale”: la Labrador. Li vedremo ascendere nel firmamento dell’ indie-pop? Solo il tempo lo dirà. Da tenere d’occhio!

    Mp3:
    Loop Duplicate My Heart
    Funeral Face
    Rent A Wreck

    martedì, novembre 08, 2005

    INDIE ALBUM: Toothfairy
    Formative EP (Hush Records) - BUY HERE

    Similar Artist: Postal Service, Erlend Oye, Her Space Holiday
    Rating:


    Che cosa fare se improvvisamente ci si ritrova ad essere cacciati dalla propria band? Semplice! Si accende il computer, si rimedia qualche pianola casio a basso prezzo e qualche software craccato, si collega il microfono, ci si tappa in camera. Ecco che in un pochi minuti, se l’ispirazione è complice, il batterista non serve più, il basso lo fate suonare in loop dalla vostra scheda audio, la chitarra è semplicemente sostituita da una gamma infinita di altri suoni. Se poi avete bisogno di ulteriori consigli in merito un brano come “Kicked Outta The Band” fa decisamente al caso vostro. Non è dato sapere se realmente Chad Crouch, si sia impegnato nel nuovo progetto Toothfairy perché allontanato dalla sua precedente band (Blanket Music), rimane il fatto che questo EP di debutto farà la gioia di chi ha riscoperto nel rinnovato, fortunato, incontro tra elettronica e melodia piacevoli prodotti musicali. “Formative” è un gradevole esempio di elettro-indie-pop, romantico ed ironico in ugual misura.
    Postal Service, Notwist, Erlend Oye, Her Space Holiday, ora Toothfairy e poi chissà quanti altri, e pensare che fino a ieri di certi anni ’80 musicali abbiamo detto solamente peste e corna.

    Mp3:

    Kicked Out The Band
    Don't Sweat It

    INDIE LIVE REPORT: Black Rebel Motorcycle Club
    Dove: Circolo Degli Artisti, Roma
    Quando: 30-Ottobre-2005

    E’ la seconda volta che mi capita di vedere i Black Rebel Motorcycle Club dal vivo. La prima volta fu tre anni fa, in quel di Valle Giulia, un concerto che ad essere sincero mi lasciò ben poche impressioni positive . Il trio di San Francisco suonò impacciato, disorganizzato (ricordo stecche al limite del ridicolo), in molti concordarono nel trovarsi al cospetto di una band acerba, del tutto impreparata a gestire il tanto clamore suscitato all’indomani del fortunato debutto. Il deludente “Take Them On, On Your Own”, i problemi contrattuali e successivo abbandono della Virgin, le mille voci sulla dipartita del batterista Nick Jago, che poi seguirono, sembravano suggerire un copione al quale più volte si è assistito nel vorace mondo del rock : i Black Rebel Motorcycle erano probabilmente destinati a sparire con la stessa facilità con cui erano apparsi.
    Poi è arrivato Howl e le cose sono cambiate .
    Quella sorte che per molti versi sembrava già scritta, quel gruppo che non aveva altro da dire se non scimmiottare spudoratamente decenni di rock, tutto è stato messo in assoluta discussione da un lavoro, a mio modesto avviso tra i migliori dell’anno musicale.
    A questo punto enorme era la curiosità di verificare se la sorprendente maturazione del ritrovato trio americano avesse un altrettanto entusiasmante seguito nelle esibizioni live.
    Si inizia con il solo Pete Hayes sul palco, armonica a bocca intorno al collo e chitarra a tracolla, la sensazione di cambiamento è ora più viva che mai. In rapida sequenza saltano fuori “Complicated Situation”, “Fault Line”, “Devils Waitin”, l’anima acustica e intima di Howl è tutta sotto i nostri occhi, concentrata in decina di minuti di set solo-unplugged che letteralmente rapisce la platea.
    L’orecchio non fa in tempo ad abituarsi a sonorità acustiche, il gruppo appare ora al gran completo, tocca a chitarre elettriche e batteria conquistare la scena. “Aint No Easy” dal vivo cambia pelle, è splendidamente trascinante con le sue aperture distorte, “White Palms” “Whatever Happened…” “Love Burns” “Stop” accendono il circolo e per quanto apprezziate la recente svolta acustica della band ti convincono in pieno che il passato intriso di rock acido dopo tutto non era niente male.Immersi in fascinosi giochi di luci e vapori, i B.R.M.C. suonano ora con infinita naturalezza, senza sbavature, in un concerto di quasi due ore che mai rischia il minimo calo di attenzione nemmeno quando il ritmo subisce sostanziali frenate di fronte a coinvolgenti ballate come “Promise” (il piano cattura anche i più instancabili pogatori d’occasione) e “Gospel Song”.Un live perfetto come questo a cui ho assistito è la conferma che attendevo dopo un ottimo lavoro come Howl, ora non ci sono i dubbi il 2005 ci consegna non solo i migliori B.R.M.C. di sempre ma anche una delle band indie-rock più ispirate e in forma dell’intero attuale panorama mondiale.

    Mp3:
    Ain't Easy Way (from the album "Howl")
    Still Suspicion Holds You Tight (from the album "Howl") *
    Grind My Bones (vinyl B-Side) **


    * thanks to Buddy Head
    **thanks to So Much Silence

    lunedì, novembre 07, 2005

    INDIE ALBUM: My Morning Jacket
    Z (
    Badman Recording)
    Similar Artist: Flaming Lips, Mercury Rev, Wilco.
    Rating:


    A.A.A. cercasi distribuzione italiana per questo splendido gruppo di Louisville: My Morning Jacket. Sulla scena da ormai più di cinque anni, il quintetto ha pubblicato di recente il quarto album, targato Barman Recording. “Z” segna un netto miglioramento rispetto al precedente “It Still Move”, sfoderando sonorità magic-pop, morbide e stralunate, con punte sinfoniche dreamy pop molto simili ai Flaming Lips di “The Soft Bullettins”. I suoni eterei e morbidi ricordano da vicino i recenti Engeneers o i più datati Talk Talk. Canzoni d’atmosfera, mixate a singoli radio-friendly di tutto rispetto, dove i fioretti d’archi s’intramezzano superbamente con sciabolate d’assoli elettrici, fanno di questo disco un appuntamento irrinunciabile. Consigliati.

    Mp3:

    venerdì, novembre 04, 2005

    INDIE FACES: Existensminimum
    Similar Artist: Richard Hawley, Aqualung, Dj Shadow
    Discografia: The On And On [EP] (Flora & Fauna - 2005), Running Down Everyone [CD Single] ( Novoton - 2005)

    Magnus Henriksson ha da sempre un ruolo attivo nel sottobosco underground svedese. Da abile batterista e percussionista qual è, ha prestato servizio in band quali Moneybrother e Chihuahua, senza rinunciare a diversi percorsi solisti dietro curiosi moniker (Carius-Bactus, Anti-Man). Ultimo in ordine di tempo ecco arrivare Existensminimum creatura musicale che dal vivo assume le sembianze di un’ orchestra di ben dieci elementi.
    Prodotto alcuni mesi un EP è ora il turno del singolo “Running Down Everyone”, immancabile antipasto di un debutto long-play atteso per il nuovo anno.
    Le poche composizioni raccolte dalla nuova avventura artistica di Magnus suggeriscono per il cantautore svedese un approccio da crooner di razza, in particolare nell’impostazione vocale che non poco ricorda Richard Hawley e dei Costeau. Ma Henriksson è anche e soprattutto navigato polistrumentista. Prova ne sono gli attenti arrangiamenti, sia classici che elettronici, di cui sono infarcite composizioni come “Running Down Everyone”, autentico atto d’amore per le colonne sonore dei primi James Bond-movie , e “From Me To You”, parentesi di piacevolissimo lounge pop sixties.
    In attesa di un album in grado di testare le reali qualità del nuovo progetto di Henriksson, prendiamo atto delle parole spese dalla Novoton Records che nel presentare questa new-entry nel suo rooster, dalle pagine del suo sito scrive : “Existensminimum ovvero Dj Shadow che incontra gli Spiritualized che incontrano gli XTC che incontrano i Seefeel .“

    Mp3:
    From Me To You (from the EP "The On And On")
    Running Down Everyone (from the cd-single "Running Down Everyone")

    giovedì, novembre 03, 2005

    iPod PLAYLIST for DUMMIES: Ottobre

    I recenti bagordi di Halloween non hanno impedito al vostro IndieForDummies di realizzare un ripasso generale dei temi trattati durante tutto il mese di Ottobre. Seppur con sostanziale ritardo rispetto al consueto appuntamento di fine mese, ecco quindi stilata l'immancabile iPod Playlist. Più ricca nel numero di tracce, questa volta ben quattordici, la selezione presenta autentiche chicche per gli amanti delle cover. John Lennon ,Joy Division, Flaming Lips, New Order questi gli artisti che troverete "coverizzati" nel seguente post. Per chi fosse invece alla continua ricerche di novità, eccovi fornita su un piatto d'argento la possibilità di ascoltare ulteriori tracce dai recenti, splendidi, lavori di Broken Social Scene, Deadly Snakes, Chad VanGaalen.
    Dolcetto o scherzetto ?
    Beh, da questa riga in poi solo dolcetti, ancora una volta buon ascolto ...



    1. Major Label Debut Fast - Broken Social Scene (from the album "Broken Social Scene")
    2. Is It Over - Monta (from the album "Always Altamont")
    3. Paris At Night - Mon Electric Bijou (from the album "Bullets For The Penguins")
    4. Unknown Title (Bones Song) (Live version) - Wolf Parade

    5. Shoot - The Jessica Fletchers
    (from the album "What Happened To The?")
    6.
    Chesapeake - Portastatic (from the album "The Summer Of The Shark")
    7. Mother (John Lennon cover) - Neutral Milk Hotel

    8. Us - Stephen Malkmus
    (from the album "Pig Lib")
    9. Love Will Tear Us Apart (Joy Division cover) - Calexico

    10. Waitin' For A Superman (The Flaming Lips cover) - Iron & Wine

    11.
    Somewhere, I Know There's Nothing - Chad VanGaalen (from the album "Infiniheart")
    12. Shellshock (New Order cover) - The Arrogants

    13.
    By Morning, It's Gone - The Deadly Snakes (from the album "Porcella")
    14. Slow Moves - Jose Gonzalez (from the album Veneer) *


    * thanks to swedesplease

    mercoledì, novembre 02, 2005

    Animal Collective - Feels

    Animal Collective
    Feels (Fat Cat - 2005)

    Ebbene si, lo confesso, sono un fan degli Animal Collective fin dai primi dischi. Spudorato sostenitore della loro sperimentazione neo-psichedelica non allineata, ho amato tutti i dischi nella loro disarmante e sghemba disomogeneità.

    Li ho ascoltati cum magno gaudio anche quando più che un collettivo erano singoli animaletti spauriti nella giungla suburbana: ho amato il folk psichedelico di Sung Tongs, ho amato l’ uscita solista di Panda Bear nell’ estate 2005 e il minimalismo elettronico di Here Comes The Indian. Chi come me ha apprezzato questi dischi, quando il collettivo era incompleto, non potrà non impazzire per Feels che vede lo zoo finalmente riunito.

    Tutto e di più è stato detto sul disco, ma la cosa impressionante è che l’album ha una compiutezza ed una densità tale, da riuscire ad evidenziare con ogni nota l’apporto creativo personale di ogni membro. Il risultato è un frappè zuccheroso e psichedelico che tocca tutte le sfumature esistenti fra Beach Boys e Sid Barret, impastando ogni nota, strofa e ritornello, con corettini Wilsoniani, acusticità nevrotiche ed elettronica acida. Candidato all’oscar di miglior album indie del 2005.


    Similar Artist: Beach Boys, Mùm, Flaming Lips
    Rating:


    Mp3:
    Grass
    The purple bottle
    Did you see the word