Gravenhurst
Fires In Distant Buildings (Warp Records - 2005)
Gravenhurst, alias Nick Talbot, giunge con questo Fires in Distant Buildings alla terza fatica discografica. La Warp una volta ancora si dimostra sempre più attenta ai nuovi gruppi elettroacustici inglesi.
Le differenze fra questo nuovo disco di Gravenhurst e i precedenti lavori (ad esempio Black Holes In The Sand) sono notevoli, se prima dominava la componente acustica, un mix tra Simon & Gurfunkel e gli Smiths e l’elemento prevalente era il fingerpicker “alla Nick Drake”, oggi Fires in Distant Buildings pare molto più proiettato verso la chitarra elettrica ed il post rock.
Insomma una via di mezzo tra Smiths e Slint, con atmosfere romantiche e sdolcinate, molto vicine al twee pop degli anni ottanta, me lo avessero presentato come un disco del catalogo Creation probabilmente ci avrei creduto in pieno. Non a caso la città adottiva di Nick è Bristol ed è qui che il disco è stato registrato. Ottima prova, quanto meno al pari dei lavori precedenti, una piacevole conferma!
Similar Artist: Slowdive, Slint, The Smith
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Animals
martedì, novembre 22, 2005
Gravenhurst - Fires In Distant Buildings
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Francesco
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mercoledì, novembre 02, 2005
Animal Collective - Feels
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Animal Collective
Feels (Fat Cat - 2005)
Ebbene si, lo confesso, sono un fan degli Animal Collective fin dai primi dischi. Spudorato sostenitore della loro sperimentazione neo-psichedelica non allineata, ho amato tutti i dischi nella loro disarmante e sghemba disomogeneità.
Li ho ascoltati cum magno gaudio anche quando più che un collettivo erano singoli animaletti spauriti nella giungla suburbana: ho amato il folk psichedelico di Sung Tongs, ho amato l’ uscita solista di Panda Bear nell’ estate 2005 e il minimalismo elettronico di Here Comes The Indian. Chi come me ha apprezzato questi dischi, quando il collettivo era incompleto, non potrà non impazzire per Feels che vede lo zoo finalmente riunito.
Tutto e di più è stato detto sul disco, ma la cosa impressionante è che l’album ha una compiutezza ed una densità tale, da riuscire ad evidenziare con ogni nota l’apporto creativo personale di ogni membro. Il risultato è un frappè zuccheroso e psichedelico che tocca tutte le sfumature esistenti fra Beach Boys e Sid Barret, impastando ogni nota, strofa e ritornello, con corettini Wilsoniani, acusticità nevrotiche ed elettronica acida. Candidato all’oscar di miglior album indie del 2005.
Similar Artist: Beach Boys, Mùm, Flaming Lips
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Mp3:
Grass
The purple bottle
Did you see the word
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Francesco
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